Domanda chiave prima di iniziare

  • Cosa vogliamo dire con la nostra foto?
Foto: Irving Penn

Foto: Irving Penn

 

Alla ricerca di nuove forme di espressione

  • Sempre alla ricerca di nuove forme di espressione. Usando nuovi oggetti, consistenze e materiali diversi.
Foto: Irving Penn

Foto: Irving Penn

 

Foto: Josef Sudek

Foto: Josef Sudek

Nuovo ordine delle cose

  • L’oggetto è più di un semplice oggetto. Deve essere trasformato. Dobbiamo cambiare la sua funzionalità quotidiana e assegnargli un nuovo significato. Dobbiamo essere i creatori che ideano un nuovo ordine di cose dentro la nostra immagine. Siamo come i poeti che creano nuove relazioni tra le parole normali nei loro versi. Facciamo la stessa cosa, ma con oggetti di uso quotidiano.
Foto: Edward Weston

Foto: Edward Weston

 

Foto: Edward Weston

Foto: Edward Weston

 

Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

 

Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

Importanza dell’oggetto fotografato

  • Cercate di mostrare l’importanza dell’oggetto che state fotografando, esprimete quanto lo ammirate. Se durante la sessione rimarrete indifferenti a ciò che state facendo, la stessa cosa accadrà allo spettatore quando vedrà le vostre foto. Uno degli strumenti per dimostrare l’importanza di ciò che si sta fotografando è quello di mostrare le dimensioni dell’oggetto, di avvicinarsi, di cambiare la posizione della fotocamera rispetto all’oggetto. Mettetelo magari alla stessa altezza o un po’ più in basso rispetto all’oggetto cercando di trasmetterne la sua grandezza.
Foto: Edward Weston

Foto: Edward Weston

 

Foto: Edward Weston

Foto: Edward Weston

 

Foto: Karl Blossfeldt

Foto: Karl Blossfeldt

Collegamento tra oggetti

  • Create la sensazione di vita dentro un’immagine. Gli oggetti non sono semplici oggetti, ma sono esseri viventi, fantastici, che hanno la loro storia e le loro relazioni. Per un istante (o durante una sessione di tre ore) dovete diventare bambini e giocare, inventando i vostri nuovi mondi.
Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

 

Foto: Karl Blossfeldt

Foto: Karl Blossfeldt

 

Foto: Oleg Kaplan

Foto: Oleg Kaplan

Armonia tra gli oggetti

  • Cercate le relazioni tra gli oggetti. Gli oggetti devono combinarsi bene tra di loro per il colore, la forma e le linee di contorno. Loro non devono essere oggetti a sé stanti, ma avere una connessione tra loro e formare un insieme armonico. È necessario che si colleghino tra di loro formando una combinazione armonica.
Foto: Wille Moegle

Foto: Willi Moegle

 

Foto: Oleg Kaplan

Foto: Oleg Kaplan

 

Foto: Irving Penn

Foto: Irving Penn

 

Foto: Irving Penn

Foto: Irving Penn

 

Mistero

  • Non raccontate tutta la storia. Lasciate un po’ di spazio (spazio) alla fantasia dello spettatore e alle sue interpretazioni. Ci deve essere un mistero. Se è tutto chiaro nell’immagine, lo spettatore perde rapidamente interesse.
Foto: Josef Sudek

Foto: Josef Sudek

 

Foto: Irving Penn

Foto: Irving Penn

 

Dinamismo

  • Creare movimento e dinamismo di linee, colori e forme nell’immagine. La diagonale è uno degli elementi principali con cui è molto facile creare movimento.
Foto: Willy Otto Zielke

Foto: Willy Otto Zielke

 

Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

 

Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

 

Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

 

Attenzione alle linee verticali

  • Tagliare senza paura. Evitate le linee totalmente verticali perché sono statiche e senza vita.
Foto: Oleg Kaplan

Foto: Oleg Kaplan

 

Foto: Oleg Kaplan

Foto: Oleg Kaplan

 

Foto: Oleg Kaplan

Foto: Oleg Kaplan

 

Tutto è importante

  • Ricordate che ogni millimetro dell’immagine conta. Fate attenzione ai piccoli dettagli apparentemente insignificanti.
Foto: Willy Otto Zielke

Foto: Willy Otto Zielke

 

Foto: Irving Penn

Foto: Irving Penn

 

Astratto

  • Dopo ogni modifica della composizione bisogna fare un passo indietro, socchiudere gli occhi e astrarsi dall’immagine concreta, cercando di immaginare una figura astratta di ciò che si sta facendo.
Foto: Irving Penn

Foto: Irving Penn

 

Foto: Paul Outerbridge

Foto: Paul Outerbridge

 

Foto: Willy Otto Zielke

Foto: Willy Otto Zielke

 

Ritmo

  • Non dimenticate il ritmo all’interno della composizione. Il ritmo è ciò che organizza l’intera immagine. Noi lo percepiamo come una vibrazione. Dentro ognuno di noi vive il battito del nostro cuore, è il ritmo della nostra vita. Quando vediamo strutture ritmiche nel nostro ambiente, tutto è familiare, piacevole e lo sentiamo vicino a noi.
Foto: Karl Blossfeldt

Foto: Karl Blossfeldt

 

Foto: Oleg Kaplan

Foto: Oleg Kaplan

 

Illuminazione

  • L’illuminazione è l’elemento chiave che collega tutti gli elementi all’interno dell’immagine. Prima creiamo la composizione, poi iniziamo a fare magia con la luce spostando il fuoco o i fuochi, cercando la combinazione perfetta che il fuoco crea e che rende l’immagine perfetta.
Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

 

Foto: Josef Sudek

Foto: Josef Sudek

 

  • Create il ritmo tra luci e ombre e semitoni. È importante alternarli sempre. Così si crea il volume.
Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

 

Foto: Paul Outerbridge

Foto: Paul Outerbridge

  • Attenzione alle ombre molto scure e nere. Schiaritele con un riflettore o anche con un piccolo specchio.
  • A volte la luce principale riflessa da un riflettore o da qualche altro materiale funziona molto meglio di un’illuminazione diretta (anche con un diffusore di luce più morbida). Questo schema funziona molto bene soprattutto per fotografare fiori, frutta e verdura.
Foto: Edward Weston

Foto: Edward Weston

 

Semplicità

  • Il segreto di una buona immagine è nella sua semplicità. Mettiamo da parte la confusione!
  • Se la composizione è complicata, possiamo usare lo schema di luce più semplice. E, al contrario, se la composizione è semplice, si può creare un intrigo facendo qualche trucco con la luce.
Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

 

Foto: Oleg Kaplan

Foto: Oleg Kaplan

 

Figura – Sfondo

  • Ricordate il rapporto figura-sfondo. Lo sfondo non è meno importante dell’oggetto fotografato.
Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

 

Colori

I colori cominciano a vivere e a funzionare solo quando interagiscono tra loro.

  • Il giallo a volte è troppo piatto. È meglio usarlo in varie sfumature.
Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

  • Il verde delle piante è blando. Quindi è più facile renderlo più forte usando lo sfondo neutro o un colore che contrasti con il verde (guardate i contrasti del colore di Itten).
Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

  • Il blu è un colore molto potente ed espressivo.
Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

  • Un elemento rosso nell’immagine sarà quasi certamente la prima cosa che attirerà l’attenzione dello spettatore.
Foto: Oleg Kaplan

Foto: Oleg Kaplan

  • Giocare con la luminosità, è molto importante, organizza l’immagine ritmicamente. I punti luce creano contrasti e volumi all’interno di un’immagine.
Foto: Josef Sudek

Foto: Josef Sudek

  • Il nero aggiunge dramma all’immagine.
  • Nel grigio bisogna sempre aggiungere qualche elemento di un altro colore, così il grigio avrà un aspetto più espressivo e “nobile”.
Foto: Robert Mapplethorpe

Foto: Robert Mapplethorpe

  • Se qualche elemento è troppo chiaro o addirittura bruciato (troppo bianco) e non ha alcuna rilevanza all’interno della composizione, deve essere rimosso o scurito.
  • Se l’oggetto non ha un colore certo e vivido, mettiamo uno sfondo di un colore di grande impatto. E in molti casi per un oggetto dai colori vivaci si consiglia di mettere uno sfondo neutro.

Stupisciti

  • Finché non sarete stupiti e impressionati da ciò che avete creato, non premete il grilletto.

Rischio

  • Non pensate mai se è corretto o bello quello che state facendo! Le cose giuste sono noiose. Rischiate!

Materiali

  • Raccogliete tessuti multicolori, carte di diversi colori, filtri colorati, materiali riflettenti morbidi.

Attrezzatura

  • L’uso di un treppiede e di una lente macro è essenziale e fondamentale.
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